Redazione Primm

F.A.Q. - Online la nuova sezione informativa del Portale Integrazione Migranti

 

Le risposte alle domande più frequenti su come vivere e lavorare in Italia

Come si entra in Italia per lavorare? E per studiare? Che cos’è il decreto flussi? Quali sono i diritti dei lavoratori stranieri in Italia? Come ci si cura nel nostro Paese? Cosa si intende per sfruttamento lavorativo?

La risposta a queste e a moltissime altre domande sono disponibili all’interno della nuova sezione F.A.Q. del Portale integrazione migranti.

Le faq, pensate sia per chi deve arrivare sia per chi già vi si trova in Italia, sono suddivise per argomento e sono in costante aggiornamento. Obbiettivo è quello di fornire agli utenti un informazione chiara e attendibile, validata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella consapevolezza che la conoscenza dei diritti e delle responsabilità è fondamentale per l’integrazione dei cittadini e lavoratori stranieri. Molte delle risposte sono disponibili anche in inglese.

Per accedere alla sezione faq clicca qui

Fonte: qui

È stato pubblicato l’Osservatorio sugli stranieri con i dati relativi al 2022. Gli stranieri vengono distinti tra:

  • non comunitari, se in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  • comunitari, se nati in un paese dell’Unione europea.

Nel 2022 il numero di stranieri rilevati dall’INPS è pari a 4.159.880, di cui:

  • 3.630.154 lavoratori (87,3%);
  • 304.510 pensionati (7,3%);
  • 225.216 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (5,4%).

Analizzando i dati per singolo Paese, nel 2022 si conferma la forte presenza di romeni, che con 707.166 soggetti rappresentano il 17% di tutti gli stranieri regolari presenti sul territorio nazionale. Seguono gli albanesi (406.595, 9,8%), i marocchini (323.158, 7,8%), i cinesi (217.121, 5,2%), gli ucraini (205.710, 4,9%) e i filippini (131.002, 3,1%). Nel complesso queste sei nazioni totalizzano circa la metà degli stranieri rilevati nelle banche dati INPS (47,9%).

La percentuale più alta di percettori di prestazioni a sostegno del reddito è invece osservata per l’Ucraina per la quale, su 205.710 soggetti, 19.324 risultano percettori di prestazioni a sostegno del reddito (9,4%), mentre l’83,6% lavora e il 7% è pensionato.

Nel 2022 il numero di pensionati stranieri ammonta a 304.510, con una pensione media annua di 10.644,10 euro. Il Paese con la maggior quota di pensionati è la Germania, con 18.091 pensionati su un totale di 120.595 soggetti, pari al 15%. In termini assoluti il numero più alto di pensionati si registra per gli albanesi (34.879, l’11,5% di tutti i pensionati stranieri) e riflette l’ormai lungo tempo trascorso da quando essi rappresentavano, nei primi anni ’90, la principale corrente di immigrazione.

Analizzando il tasso di mascolinità, si osserva che i cittadini stranieri sono a prevalenza maschile (56,2) ma con differenze notevoli tra singoli Paesi. Il tasso più alto è detenuto da Pakistan (94,6), Bangladesh (93,6), Egitto (91,7), Senegal (83,7), India (78,8) e Marocco (71,7). Al contrario Ucraina, Moldova, Perù e Filippine sono Paesi per i quali prevale il sesso femminile con un tasso di mascolinità rispettivamente pari a 19,8, 33,2, 40,0, 42,3.

Analizzando la distribuzione per età, va osservato che i non comunitari sono generalmente più giovani degli stranieri provenienti dai Paesi comunitari. In particolare, nel 2022, quasi la metà (45,1%) degli stranieri non comunitari ha meno di 39 anni (il 32,1% tra gli stranieri comunitari), il 44,3% ha tra i 40 e i 59 anni (contro il 52,5% degli stranieri comunitari) e il 10,6% ha più di 60 anni (contro il 15,4% degli stranieri comunitari).

Fonte: INPS

I dati per le Marche, sono invece i seguenti.

Nel 2022 il numero di stranieri rilevati dall’INPS è pari a 114.945 (2,8% del totale nazionale), di cui:

  • 97.248 lavoratori (84,6%);
  • 10.690 pensionati (9,3%);
  • 7.007 percettori di prestazioni a sostegno del reddito (6,1%).

Analizzando i dati per singolo Paese, nel 2022 le due provenienze più presenti sono la Romania (17.460, 15,2% del totale degli stranieri presenti negli archivi INPS) e l'Albania (17.312, 15,1%). Seguono Marocco (8.473), Cina (5.496) e Ucraina (5.349).

La percentuale più alta di percettori di prestazioni a sostegno del reddito fra le nazionalità con almeno 500 soggetti registrati da INPS è invece la Moldavia (379 percettori su 3.950 persone, pari al 9,6%).

Gli stipendi medi più elevati sono appannaggio dei cittadini e delle cittadine albanesi (reddito medio annuo pari a € 16.692), seguiti dal Marocco (€ 15.388). Gli stipendi più bassi fra i gruppi nazionali più numerosi spettano a ucraini e ucraine (€ 11.370).

Nel 2022 il numero di pensionati stranieri ammonta a 10.690, con una pensione media annua di 9.489 euro. Se scorporiamo però i pensionati provenienti dai Paesi UE-15, la pensione media annua si abbassa a 7.582 euro.

 

 

In contemporanea con l'evento nazionale e gli altri eventi regionali, anche nelle Marche si terrà la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione IDOS 2023
L'evento si terrà giovedì 26 ottobre alle ore 10, presso la CGIL Marche, in via 1° maggio 142/a ad Ancona.
 
Programma
 
INTRODUZIONE
Prefettura di Ancona

IL “DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE 2023”
VIDEO DI PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE DEI CONTENUTI “DOSSIER STATISTICO IMMIGRAZIONE”
Eduardo Barberis, Università di Urbino Carlo Bo: L’immigrazione in Italia;
Vittorio Lannutti, referente IDOS per le Marche: L’immigrazione nelle Marche.
 
INTERVENTI DI COMMENTO
Patrizia Carletti, Regione Marche: Indagine regionale Accoglienza;
Hihem Gharbi, Flai-Cgil: Il lavoro dei migranti nel settore agricolo
Meriam Nechi, Filcams-Cgil: L’esperienza delle donne migranti;
Massimo Mazzarini: (R)Accolgo: Missioni sulla rotta balcanica;
Marco Amichetti, IRES Cgil: I lavoratori stranieri nelle Marche.
 
COORDINA I LAVORI
Eleonora Fontana
 
Per informazioni e prenotazione al numero 071 28 57 41
Vittorio Lannutti, tel. 347/9127716, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Eleonora Fontana, tel. 3494177787, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
 
IL VOLUME VERRÀ DISTRIBUITO GRATUITAMENTE AI PRESENTI FINO AD ESAURIMENTO COPIE
Mercoledì, 04 Ottobre 2023 03:04

Imparare l'italiano on-line

Conoscere la lingua italiana rappresenta il primo step nel percorso di integrazione dei migranti. Parlare l’italiano è il biglietto da visita per uno straniero che vuole vivere, studiare, o lavorare in Italia.

 Data l’importanza dell’apprendimento della lingua italiana, il Portale Integrazione Migranti ha realizzato una raccolta di corsi on line, siti web, social network, app, giochi e prove di test utili a questo scopo.

Questi strumenti, gratuiti e liberamente accessibili, consentono agli utenti di svolgere attività linguistiche in maniera autonoma, di auto-valutare il proprio apprendimento attraverso esercizi e giochi interattivi, di interrompere e riprendere il proprio percorso dove, quando e per quanto tempo lo desiderano. Sono adatti a chi vuole imparare l’italiano, ma ha poco tempo o non può frequentare un corso di lingua. Sono utili anche per chi deve sostenere l’esame di lingua italiana e ha bisogno di esercitarsi.

Per inviare osservazioni, commenti o segnalare altri strumenti gratuiti utili, è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.


Fonte qui

 Corsi di italiano online


 APP per imparare l'italiano


 Imparare l'italiano sui social network


 Podcast per imparare l'italiano


 Altre risorse per imparare l'italiano

Il permesso di soggiorno per motivi familiari è rilasciato in base all’artico 30 del D.lgs. n. 286/98 (Testo Unico Immigrazione):

a) allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto per motivi familiari, ottenuto grazie al rilascio del nulla-osta per ricongiungimento familiare, per familiare al seguito, ovvero per ricongiungimento al figlio minore;

b) allo straniero regolarmente soggiornante ad altro titolo da almeno un anno che abbia contratto matrimonio con un cittadino italiano, dell'Unione Europea,  o straniero regolarmente soggiornante;

c) allo straniero già in possesso di una qualunque tipologia di permesso di soggiorno valido, in possesso dei requisiti per il ricongiungimento con un cittadino straniero regolarmente soggiornante. In questo caso il permesso prima posseduto può essere convertito in un permesso di soggiorno per motivi familiari. La conversione può essere richiesta entro un anno dalla data di scadenza del titolo di soggiorno originariamente posseduto dal familiare

d) al familiare straniero di un rifugiato, anche se non in possesso di un valido permesso di soggiorno.

d) a genitore straniero anche naturale di minore italiano residente in Italia.

Il titolo di soggiorno rilasciato per motivi familiari, ha come premessa fondamentale la convivenza.

A cosa da diritto il permesso di soggiorno per motivi familiari? E’ possibile lavorare?

Il permesso di soggiorno per motivi familiari ha la stessa durata del permesso di soggiorno del familiare con cui ci si ricongiunge ed è rinnovabile insieme a quest'ultimo (articolo 30, comma 3, TUI). Il permesso di soggiorno per motivi familiari consente l'accesso ai servizi assistenziali, l'iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale, l'iscrizione alle liste di disponibilità al lavoro e lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo.

Cosa succede in caso di morte del familiare che ha permesso il ricongiungimento? E in caso di scioglimento del matrimonio?

In caso di morte del familiare che ha permesso il ricongiungimento, così come nel caso di separazione legale, divorzio o scioglimento del matrimonio, il permesso di soggiorno per motivi familiari può essere convertito in un permesso per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per studio (articolo 30, comma 5, TUI) o per attesa occupazione, in presenza dei requisiti richiesti.

Se da una parte quindi la pronuncia della separazione, facendo venir meno l'elemento della convivenza, fa venir meno lo stesso presupposto che legittima il possesso di un permesso per motivi familiari, dall’altra la legge permette allo straniero che si trovi in fase di separazione di trasformare il proprio permesso in un permesso di altro tipo . La norma stabilisce quindi che in caso di separazione legale, divorzio o di annullamento del matrimonio il permesso di soggiorno per motivi familiari possa diventare un permesso per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per studio.

 Come si converte il permesso di soggiorno per motivi familiari?

In caso di morte del familiare che ha permesso il ricongiungimento, così come nel caso di separazione,  la  conversione del permesso di soggiorno per motivi familiari non è automatica, ma deve essere richiesta dal cittadino straniero.. Quindi dovrà essere lo straniero, dopo la separazione e con la fine della convivenza, a richiedere la conversione del proprio permesso da motivi familiari ad altro tipo di permesso. La domanda di conversione va presentata attraverso l’apposito kit permesso di soggiorno disponibile presso gli uffici postali, con l’allegazione di tutta la documentazione necessaria per la conversione del titolo di soggiorno (es. da motivi familiari a quello per lavoro subordinato e/o per attesa di occupazione).

Infine, è utile ricordare che se il matrimonio è stato celebrato in Italia bisognerà procedere con la procedura di separazione e/o divorzio secondo la legge italiana.

Qualora il matrimonio è stato celebrato all’estero sarà necessario verificare le leggi dei paesi di entrambe i coniugi ed i criteri di prevalenza sulla determinazione del Tribunale competente e della legge applicabile al caso concreto anche secondo le regole del diritto internazionale privato.

 

Fonte qui

Mercoledì, 13 Settembre 2023 09:41

Terremoto in Marocco: come aiutare

Dopo il terremoto nella notte fra 8 e 9 settembre, diverse organizzazioni stanno attivando raccolte fondi per supportare la macchina degli aiuti. Ne segnaliamo qui alcune di provata affidabilità

Croce Rossa Italiana, Caritas Italiana e UNICEF hanno deciso di unire gli sforzi per raccogliere fondi necessari per garantire agli uffici sul campo di portare avanti e rafforzare gli aiuti alla popolazione, ed in particolare alle famiglie e ai bambini, e sostenere il recupero nel medio-lungo periodo. La campagna è sostenuta anche dalla RAI. Informazioni qui

Islamic relief Italia ha attivato una raccolta fondi. Islamic Relief è un ente umanitario e di cooperazione di ispirazione religiosa, nata nel Regno Unito nel 1984 e presente in 45 paesi. I dati per la raccolta fondi sono disponibili nell'immagine

-  ISCOS Marche, organizzazione no-profit promossa dalla CISL, sta intensificando i suoi sforzi per portare aiuto alle comunità colpite dal terremoto. Informazioni qui

- SOS Missionario (San Benedetto del Tronto) lancia un appello urgente per una raccolta straordinaria di offerte da inviare direttamente alla Diocesi di Rabat. Informazioni qui

Nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 settembre un violento terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito il Marocco nella Regione dell’Atlante.

L’Ambasciata di Rabat e il Consolato Generale di Casablanca, insieme all’Unità di Crisi e al Consolato Onorario di Marrakech, si sono sin da subito attivati per fornire assistenza, in stretto contatto con le autorità marocchine, ai connazionali presenti nell’area interessata dal sisma.

Il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani è stato tenuto costantemente aggiornato sugli sviluppi della situazione sin dai primi momenti. “Invito gli italiani attualmente presenti nel Paese e non in possesso di biglietto aereo a evitare di dirigersi all’aeroporto di Marrakech, stante la congestione dello scalo, dove è in ogni caso operativa una cellula del Consolato Onorario di Marrakech raggiungibile al numero telefonico +21 2666342080. Per chi avesse necessità di rientrare immediatamente in Italia suggerisco di verificare anche i voli in partenza dagli Aeroporti di Rabat e Casablanca, regolarmente operativi.”

Nel ribadire la vicinanza del Governo italiano al popolo marocchino colpito dal sisma, il Vicepremier ha confermato la disponibilità della Protezione Civile italiana, in raccordo con la Protezione Civile dell’Unione Europea, a fornire tutto il supporto possibile alle autorità marocchine, ove richiesto.

La Farnesina continua a monitorare attentamente l’evolversi della situazione e esorta i concittadini presenti nel Paese a segnalare eventuali emergenze o difficoltà all’Ambasciata di Rabat (tel: +21 2537219730, cell. +212661221324), al Consolato Generale di Casablanca (tel: +21 2522437070, cell. +212661217332) e all’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (tel: +39 0636225)

Fonte: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

Torna la festa di fine estate di ImpronteFemminili: cena multietnica, laboratori, progetti, musiche e balli dal mondo con tanti ospiti, comunità e associazioni coinvolte.
Una festa per condividere il percorso di conoscenza e di acicia che contraddistingue l'impegno costante di tante persone, organizzazioni e associazioni del territorio.
L'evento si terrà venerdì 8 settembre alla Rocca Malatestiana di fano, dalle 16:30 fino a tarda sera!
 
✓Prenotare la cena da questo link
✓per info e prenotazioni laboratori
0721/887337-385

Il 7 e l’8 settembre 2023 CVM torna a Senigallia per la XVII Edizione del consueto Seminario di Educazione alla Cittadinanza Globale rivolto a docenti ed educatori. L’iniziativa è promossa da Marche SolidaliComune di SenigalliaRegione MarcheLiceo MediLoescher Editore e Università per la Pace.

 

Quest’anno il tema centrale dell’evento ruoterà attorno al disagio che sta attraversando la scuola in questo periodo storico post-pandemia, reso ancor più inquietante dalla guerra in Europa e dalle anacronistiche rivendicazioni sovraniste, per cui è richiesta una inevitabile trasformazione.

L’intento è quello di sostenere i docenti nella necessità di rinnovare saperi e metodi volti a evitare la dispersione scolastica e a favorire l’inclusione, anche nell’ottica di accogliere i bisogni emergenti di una nuova generazione attraversata dai social media e da nuovi linguaggi (teatro, musica, danza, ecc.) per ritrovare un benessere individuale e collettivo, dentro e fuori dalla scuola.

“Inside-out. Star bene a scuola insieme” è infatti il titolo che reca quest’ultima edizione, in cui i docenti potranno confrontarsi con relatori d’eccezione, quali Luigi Ferrajoli, Roberto Mancini, Vanessa Roghi ed Eduardo Barberis, ma potranno altresì interagire e lavorare insieme nell’ambito dei diversi laboratori pomeridiani condotti da esperti formatori.

 

Per informazioni, cliccare qui

Organizzato dal Garante regionale, Giancarlo Giulianelli, si terrà il prossimo mese di settembre presso l’aula didattica dell’Università. Sarà articolato nei moduli fenomenologico, giuridico e psico – sociosanitario

Fissate le date per la sesta edizione del Corso di formazione per tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, organizzata dal Garante regionale dei diritti, Giancarlo Giulianelli.

L’appuntamento è in agenda per il prossimo mese di settembre (8, 15 e 22) e sarà ospitato a Macerata. Nel complesso il corso, che si terrà presso l’aula didattica dell’Università (situata in Piazzale Luigi Bertelli), avrà una durata di 24 ore e sarà articolato nei moduli fenomenologico, giuridico e psico – sociosanitario.

Al termine, chi garantirà una presenza non inferiore al 75% delle ore di formazione previste, sarà sottoposto ad una valutazione finalizzata ad accertare l’apprendimento delle competenze di base e una volta superata la prova si passerà, previa conferma della disponibilità personale, all’iscrizione nell’elenco dei tutori volontari presso il Tribunale per i minorenni delle Marche.

Attraverso il bando con procedura a sportello aperto, si potrà continuare a far pervenire le adesioni in qualsiasi momento, avendo così la possibilità di partecipare all’edizione prevista per il 2024

Fonte: Garante regionale dei diritti della persona

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