Bonus asilo nido anche ai non lungo soggiornanti

Fino a 3 mila euro l’anno per la retta dell’asilo nido o, se il bambino è affetto da gravi malattie croniche, per pagare l’assistenza domiciliare finché non compie tre anni. È il cosiddetto Bonus Asilo Nido il cui importo massimo varia in base dalla condizione economica della famiglia, certificata dall’Isee.

L'aiuto spetta anche ai genitori stranieri residenti in Italia, anche senza permesso Ue per soggiornanti di lungo periodo. Quel requisito, previsto da un decreto attuativo della legge (art.1 comma 355) che ha istituito il bonus, è stato infatti bocciato come discriminatorio a novembre 2020 dal tribunale di Milano, al quale si è rivolta l’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione. L’Inps, che eroga il bonus, ha presentato ricorso contro questa decisione, che però è stato respinto lo scorso giugno dalla Corte d’appello.

Un messaggio dell’Inps ripercorre la vicenda giudiziaria del bonus asilo nido, ricordando che alla base della decisione del giudice c’è la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2011/98/UE, secondo la quale “tutti i cittadini di paesi terzi che soggiornano e lavorano regolarmente degli Stati membri dovrebbero beneficiare quanto meno di uno stesso insieme comune di diritti, basato sulla parità di trattamento con i cittadini dello Stato membro ospitante, a prescindere dal fine iniziale o dal motivo dell’ammissione”.

L’Inps, quindi, accetterà o a riesaminerà le domande per il bonus asilo nido presentate da genitori stranieri non lungo soggiornanti, come aveva già iniziato a fare dopo la prima sentenza. Quelle domande, scrive, "saranno accolte con riserva di ripetizione delle somme erogate, in attesa delle definitive decisioni degli Organi giudiziari aditi o competenti in materia".

Fonte: Integrazione Migranti