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Migrantes: concluso il corso di Alta formazione a Loreto

Si è concluso a Loreto il Corso di Alta Formazione dei collaboratori delle Migrantes diocesane. Tema specifico: la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato che la Chiesa cattolica celebra in tutto il mondo l’ultima domenica di settembre.

La prima relazione, a cura di Simone Varisco della Fondazione Migrantes, ha illustrato il percorso della celebrazione di questa Giornata arrivata alla 108 edizione in quattro tappe: 1915 espressione soprattutto dalla cura della Chiesa italiana verso gli emigranti; anni ‘50-’60 in occasione del Vaticano II l’apertura al mondo e la celebrazione in molte nazioni; negli anni’70 l’attenzione progressiva alle comunità di immigrati; dalla nascita della Migrantes in poi dal 2005 l’attenzione alla mobilità umana in generale e il passaggio alla celebrazione “mondiale” della giornata. La seconda relazione, a cura di don Gianni De Robertis, direttore nazionale della Fondazione Migrantes che ha commentato il Messaggio di Papa Francesco per la GMMR 2021. Nell’incipit il riferimento esplicito è all’enciclica Fratelli Tutti: «Passata la crisi sanitaria, la peggiore reazione sarebbe quella di cadere ancora di più in un febbrile consumismo e in nuove forme di auto-protezione egoistica. Voglia il Cielo che alla fine non ci siano più “gli altri”, ma solo un “noi”» (FT 35). Ripercorrendo i quattro passaggi del messaggio don Gianni ha invitato gli uffici a farsi promotori nelle proprie diocesi del “sogno” di Dio che ci conduce “verso un NOI sempre più grande”: la “storia del noi” tratteggiata in riferimento ai testi biblici; la riscoperta e comprensione della cattolicità della Chiesa; l’impegno comune civile verso un mondo più inclusivo e infine la condivisione del sogno a cui insieme siamo chiamati.

Il dibattito è stato ancora una volta vivace ed arricchente. Riflesso delle differenti realtà rappresentate dai partecipanti del Corso.

In riferimento alla drammatica attualità dell’Afghanistan è intervenuta Mariacristina Molfetta della Fondazione che cura anche quest’anno la pubblicazione del Rapporto sul Diritto d’Asilo (dicembre), condividendo come la Chiesa Italiana, in rete con diversi enti, si sta muovendo per l’accoglienza e per sollecitare nuovamente il Governo italiano e l’Unione Europea nell’applicazione di politiche che permettano una reale solidarietà con il popolo afghano.

Si è infine condivisa la sintesi dei 5 gruppi di lavoro nelle giornate di confronto sui temi della cittadinanza e della comunità cristiana in merito alle azioni per trasformare la pluralità in diritti, cittadinanza e relazioni fraterne: come facilitare e promuovere il sentirsi “casa” nella città e nella comunità?

Fonte: Migrantes Online