PRIMM2020: una ricerca su ATS e politiche per gli immigrati

L’Università di Urbino ha condotto fra il 2020 e il 2022 una ricerca riguardante l’integrazione della popolazione di origine straniera presente sul territorio regionale, con lo scopo di analizzare il processo di programmazione ed erogazione dei servizi rivolti a tale popolazione, nonché del livello di accesso e di accessibilità di questi servizi per la popolazione migrante e il ruolo giocato da altri attori, come quelli del terzo settore, in questo complesso processo. La ricerca ha visto 3 distinte fasi di rilevazione, che saranno oggetto di diversi post nelle prossime settimane.

Nella prima fase si è analizzato il processo di programmazione, gestione e implementazione dei servizi e ha visto coinvolti in interviste i/le coordinatori/trici e/o i/le responsabili del settore migrazione di 10 degli Ambiti Territoriali Sociali delle Marche. I principali risultati di questa prima parte di ricerca riguardano:

  • La definizione del cambiamento del contesta marchigiano in relazione alla popolazione migrante e al suo accesso ai servizi: sempre meno nuovi arrivi e sempre più famiglie stabilizzate nel territorio

  • L’analisi delle modalità di programmazione ed erogazione dei servizi: tendenza generale a non implementare servizi dedicati ai migranti ma di includerli nei servizi generalisti. Strategia o necessità?

  • La formazione specifica degli operatori: è davvero necessaria per tutti allo stesso modo?

  • Analisi del network territoriale: alcuni territori sono più capaci di altri nel riuscire a mettere in piedi reti territoriali forti e coese, che risultano essere importantissime nella programmazione.

  • Il ruolo dell’associazionismo migrante: risulta essere la chiave del successo della programmazione in alcuni territori, ma spesso gli ATS faticano a coinvolgerle, per limiti organizzativi o per scarsa conoscenza. Manca dialogo e cooperazione.

Questi ed altri risultati possono essere approfonditi nel documento allegato, che riporta la presentazione fatta alle parti interessate in cinque eventi di restituzione su tutto il territorio regionale.