Progetto "Stand Up For Victims": a fianco delle vittime di odio contro l’indifferenza

#STANDUPforVictims è il titolo dell’azione e del progetto europeo che COSPE, insieme ad altre tre associazioni europee, ha promosso. Storie di vittime troppo spesso inascoltate, taciute o, ancora peggio raccontate minimizzando o derubricando i fatti a bravate. In Italia è previsto uno sportello telefonico (Parlamondo 3925386480) formazioni alle forze di polizia, ad avvocati e giudici, così come una campagna di non far sentire sole le vittime di questi odiosi atti, perché Martin Luther King insegna che “Ciò che spaventa non è la violenza dei cattivi ma l’indifferenza dei buoni”.  Attraverso lo sportello telefonico di sostegno alle vittime e un lavoro di rete a livello locale e nazionale tra organizzazioni della società civile e istituzioni, COSPE lancia un sistema di supporto per accompagnare le persone che subiscono atti razzisti o discriminatori affinché queste vedano riconosciuti i loro diritti.

I dati ufficiali dell’Osservatorio Odihr/Osce che pubblica ogni anno un rapporto internazionale sui reati di odio, evidenziano una tendenza crescente dei reati di odio in Italia con una lieve apparente flessione del dato non consolidato del 2019 che comunque conta 969 reati discriminatori.

Tra questi ben il 74,9% sono reati di matrice razzista e xenofoba. Percentuale analoga al 70,4% attribuita al movente “etnico-razziale” nella rilevazione dell’Unar nell’ultimo rapporto (2018) e al 68% dell’origine nazionale o etnica riportata come motivazione delle discriminazioni e delle violenze rilevate dal Libro Bianco sul Razzismo di Lunaria. La forza di denunciare, di puntare il dito sul silenzio colpevole dei presenti non è da tutti. O meglio spesso prevale la sfiducia nella giustizia e nella forze di polizia, il timore di non essere creduti o della sottovalutazione e la triste rassegnazione ad episodi ormai frequenti e spesso impuniti, soprattutto socialmente.

Fonte: COSPE

 

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Luglio 2020 14:50