Tutti i cittadini europei hanno diritto alle cure urgenti ed essenziali in Italia

Il Tribunale di Milano ha accolto il ricorso di una cittadina comunitaria della Romania a cui erano state negate le cure perché priva di residenza e dei requisiti per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, condannando Ats Milano e Asst Niguarda a farsi carico di tutte le prestazioni sanitarie essenziali .

Il ricorso a novembre 2020 è stato promosso da Emergency con il supporto legale di Asgi, l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

«La nostra richiesta – spiega l’avvocato di Asgi Marco Paggi a La Stampa – era che la signora L. avesse il diritto, pur essendo non regolare, di essere presa in carico per le cure essenziali che rientrano nei Lea (livelli essenziali di assistenza, ndr). Anche perché questo diritto è previsto sia dall’articolo 32 della Costituzione, che garantisce le cure a chiunque si trovi sul territorio italiano, che dall’articolo 35 del Testo Unico, che assicura cure essenziali e urgenti anche a carattere continuativo a chi è indigente».